Tecniche Previsionali:

Progressioni e Direzioni



La tecnica delle progressioni, a differenza dei transiti, non è basata sulle posizioni astronomiche dei pianeti in un dato momento, ma su un procedimento che, almeno in apparenza, sembra non avere un fondamento logico e razionale.

Nel caso delle Progressioni d'Arco Solare, le posizioni di ogni pianeta radix vengono fatte avanzare secondo il passo del Sole indicato nelle effemeridi, equiparando un giorno ad un anno di vita. Le posizioni progresse formeranno così nel corso della vita dei nuovi aspetti con i pianeti radix che indicheranno il tempo e le caratteristiche dei principali eventi della vita.

Nelle Progressioni Secondarie le posizioni dei pianeti radix vengono fatte avanzare ognuna secondo il passo del proprio pianeta indicato nelle effemeridi, anche in questo caso paragonando un giorno ad un anno di vita. Considerando che il passo dei pianeti trans-saturniani è lentissimo, saranno soprattutto le posizioni progresse dei pianeti veloci e semi-lenti ad essere maggiormente significative.

In queste tecniche previsionali le orbite di aspetto devono essere estremamente ristrette, di norma non superiori a 1°.

Nelle Direzioni Simboliche ogni posizione planetaria radix viene fatta avanzare in ragione di 1° per ogni anno di vita, e anche in questo caso si formeranno nel corso della vita dei nuovi aspetti con i pianeti radix che indicheranno l'anno in cui potrà verificarsi qualche evento particolarmente importante.

Le Progressioni e le Direzioni, pur essendo basate su procedimenti apparentemente illogici e privi di fondamenti astronomici, danno in molti casi dei risultati interessanti anche se non sono così esplicite e chiare come i Transiti e non possono costituire, da sole, un metodo affidabile. I risultati migliori si ottengono incrociando queste tecniche con quella dei Transiti, in quanto sembra che gli eventi più importanti accadano nei momenti in cui vengono a sovrapporsi transiti significativi e progressioni o direzioni altrettanto significative.


Testo di Gabriele Bertani – tutti i diritti riservati


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