29/ gennaio 2007


LA GRAZIA

(Imbolc)


Amatevi l’un l’altro vi dissi non una ma cento, cento , cento volte. L’amore lascia il segno come l’aratro disegna l solco sulla terra e la prepara a ricevere il seme.

Piantate il vostro seme stanotte, Figli. Tempi duri e ancora sconcerti vi attendono, ma già sapete…quindi lasciate che il manto nero di una notte senza stelle ricada su di voi: accoglietelo come una madre accoglie i dolori del parto. Non temete, lasciate semplicemente che vi scivoli addosso coprendo i vostri corpi, i vostri occhi, i vostri abiti. Piano piano scivolerà via e sparirà inghiottito dal ventre fecondo della terra.

E voi ora guardatevi: siete senza abiti, con pelle bianca e trasparente, neonati adulti che hanno vissuto la trasformazione. Le membra lisce, gli occhi penetranti e vivi, finalmente aperti, saranno le sole vostre vesti; il camminare scalzi vi renderà forti e leggeri, le braccia si muoveranno armoniose come ali di uno stormo di cigni che torna ai nidi la sera, dopo aver attraversato il mare. Perché questo è ciò che vi aspetta: i corpi candidi attorniati da una luce bianca, le vostre auree non avranno più colori mutevoli, ma un’unica luminosità stabile. Sarete investiti dalla GRAZIA! Sì, Figli, la Grazia Divina vi circonderà e diverrà la vostra ombra di luce. Il ritorno ad una antica innocenza dopo le esperienze delle vite, vi darà il dono di essere INNOCENTI, MA CONSAPEVOLI, INNOCENTI, MA NON INERMI, INNOCENTI CHE TUTTO RICORDANO E SI PORTANO APPRESSO LA VITA CHE HA GENERATO LA RINASCITA.

Lo stato di GRAZIA sarà permanente, tutto in voi sarà puro e flessibile e dalla vostra bocca usciranno parole fatte di musica perfetta e bellissima. Precursori della Nuova Era, immersi nell’Uovo Divino della Grazia. Armonia perfetta, respiro ritmico e dolce, udrete solo suoni che incanteranno le vostre orecchie, poiché, chi è arrivato al vostro stadio non può più essere toccato da disarmonia e caos.

L’innocente che ha vissuto e si è risvegliato vivrà unicamente in perenne contatto Divino.

Ascoltate il suono della parola: GRAZIA…GRAZIA… lasciate che penetri nei condotti uditivi, arrivi al cervello, e si spanda nel corpo intero. Quanto bisogno ha l’umanità di questa parola, da troppo tempo è stata dimenticata. Fatela vostra adesso, ora, per voi, per domani, per gli altri che attendono fuori senza saperlo, per gli incorporei che vi stanno pazientemente accanto: l’accoglieranno sorridenti fondendola con la loro.

Potete darle una forma, un simbolo, un suono. Danzare con essa, volare in spazi aperti, lanciarla verso tutto ciò che vi circonda. Lasciate che vi avvolga e vi faccia suoi, lasciate che il Cielo vi faccia questo dono. Lasciate che i pensieri, le emozioni divengano Grazia pura.

Lasciate che l’Amore Divino che vi ha creati, si esprima anche in questo.